Una colonna laparoscopica in dono alla Ginecologia

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Una colonna laparoscopica in dono alla Ginecologia

 

La nuova strumentazione, del valore di 85 mila euro, servirà per interventi sempre più mirati e meno invasivi


L’Ospedale di Sassuolo è da sempre attento all’aggiornamento del proprio ‘parco’ tecnologico e, allo stesso tempo, a garantire ai propri utenti un elevato standard qualitativo nella loro presa in carico. Un impegno concreto che si rispecchia negli investimenti messi in campo, anche recentemente, dalla struttura sanitaria.
È da questa duplice attenzione, per aggiornamento tecnologico e benessere dei pazienti, che nasce l’idea – oggi diventata realtà – di dotare l’ospedale di una nuova colonna laparoscopica per eseguire interventi chirurgici sempre più mirati e meno invasivi in ambito ostetrico-ginecologico. Un risultato raggiunto grazie all’impegno del dottor Carlo Alboni, responsabile della Ginecologia dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia diretta dalla dottoressa Maria Cristina Galassi, e alla generosità di Fondazione Ospedale di Sassuolo Onlus e associazione di volontariato ‘Per Vincere Domani Onlus’ che hanno unito le forze per donare al nosocomio la nuova colonna laparoscopica (per un valore di oltre 85 mila euro).
La strumentazione, presentata ufficialmente oggi martedì 16 febbraio in ospedale, permette di eseguire diversi tipi di interventi in laparoscopia, una tecnica che per la sua mini-invasività presenta numerosi vantaggi rispetto alla chirurgia ‘tradizionale’: dalla riduzione del dolore post-operatorio alla diminuzione delle perdite di sangue e del rischio di infezioni. L’attrezzatura, inoltre, risponde a una crescente esigenza di aggiornamento tecnologico da mettere a disposizione dell’equipe ginecologica dell’Ospedale di Sassuolo che, già da molti anni, si è specializzata nelle tecniche di intervento mini-invasive, anche in quelle ad elevata complessità come l’isterectomia radicale laparoscopica e la linfadedenectomia (asportazione dei linfonodi), e nella chirurgia dell’endometriosi profonda.
 
“L’acquisizione della nuova colonna laparoscopica – sottolinea Teresa Pesi, nuovo direttore sanitario dell’Ospedale di Sassuolo – è un risultato importante. Un tassello che va inserito all’interno di un progetto più ampio che prevede un costante aggiornamento tecnologico e professionale per continuare a garantire un’offerta terapeutica di alta qualità e capace di proiettarsi nel futuro”.
 
“Per raggiungere l’obiettivo e dotare l’Ospedale di questa innovativa strumentazione – spiega Micol Pifferi, presidente della Fondazione Ospedale di Sassuolo Onlus – accogliendo così la richiesta del dottor Alboni, è stato fondamentale collaborare con l’associazione Per Vincere domani, una realtà che, sin dalla sua nascita, è intimamente legata ai progetti per la promozione e la salvaguardia della salute delle donne”.
 
“Essere riusciti a donare all’Ospedale quest’importantissima strumentazione – spiega Barbara Bonezzi, legale rappresentante dell’associazione Per Vincere Domani Onlus – è per noi, che lavoriamo ogni giorno e da sempre per sostenere e assistere i pazienti oncologici, una grandissima soddisfazione, ma ancor più gratificante è il fatto che l’obiettivo era il primo frutto di una nuova, preziosa e ben riuscita collaborazione con la Fondazione Ospedale di Sassuolo Onlus, che siamo certi porterà tanti altri frutti anche in futuro”.
 

A cosa servirà la nuova colonna laparoscopica

La nuova colonna laparoscopica offre al chirurgo un sistema di visione estremamente dettagliato e riesce a trasmettere immagini al altissima risoluzione. La strumentazione, inoltre, consente di utilizzare la fonte luminosaper eseguire la ricerca del “linfonodo sentinella” nella patologia oncologica ginecologica del collo dell’utero e dell’endometrio. In questo modo si potranno eseguire interventi sempre più “cuciti su misura” della singola paziente.
Nel caso di patologia endometriosica l’innovativa attrezzatura permette una migliore performance che riduce notevolmente i rischi di denervazione e lesione degli organi coinvolti da questa malattia che riduce notevolmente la qualità di vita della donna.

La chirurgia in ambito ostetrico-ginecologico a Sassuolo

A Sassuolo anche in ambito ostetrico-ginecologico la chirurgia è in continua crescita: nel 2015 si è registrato un incremento dei casi di endometriosi intestinale che hanno richiesto una gestione multidisciplinare consolidando la collaborazione con la Chirurgia Generale.
L’Ospedale di Sassuolo, rispetto al trattamento dell’endometriosi, è oggi punto di riferimento in ambito provinciale e garantisce assistenza anche alle pazienti già operate o che necessitano di “competenza chirurgica” sempre più elevata e specializzata. L’aumento dei casi complessi, nei quali si è dovuto asportare parte del grosso e/o piccolo intestino, a Sassuolo, rappresenta ormai circa il 40 % dei casi.
In ambito oncologico, invece, la patologia neoplastica endometriale (la più frequente ed in aumento nella popolazione occidentale) costituisce per Sassuolo l’impegno maggiore. L’80% di questi casi è ormai operato con chirurgia mini-invasiva laparoscopica.